The Megarobots by Hiroshi Shiba & Stefy Z

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Go Nagai - Haruhiko Mikimoto - Hideaki Anno - Hiroyuki Kitazume - Kunio Okawara
Shoji Kawamori - Yoshikazu Yasuhiko - Yoshiyuki Tomino - Yutaka Izubuchi - Altri

Go Nagai (Kiyhioshiy Nagai)Go Nagai è un nome senza il quale non si può raccontare la storia dell'animazione giapponese. Diciamo solo che è stato il precursore di quella che sarà definita in seguito come "l'invasione dei robot" creando una serie di personaggi e robot che faranno sognare i bambini di tutto il mondo, grazie alle opere quali Mazinga, Goldrake o Jeeg robot tanto per citarne alcuni.
Già all'età di vent'anni nel 1965 venne assunto dal famoso disegnatore
Shotaro Ishimori, lavorando come assistente ed incominciando quindi la sua carriera disegnando fumetti comici e satirici. Successivamente dopo qualche anno di apprendistato, il maestro decise di mettersi in proprio creando così nel 1970 lo studio della Dynamic Production.
Nel periodo compreso tra il 1972 ed il 1974 G.N. in collaborazione con la
Toei, creò una serie di brillanti lavori come Mazinga Z, Space robot, il Grande Mazinga diventando nel corso degli anni vere e proprie pietre miliari.
Nel 1975 il maestro realizzerà
Jeeg Robot e Goldrake le serie robotiche che faranno storia in Italia e in tutta Europa, anche se l'autore rivelerà in un'intervista, di creare le storie di Mazinga & co. per svago alla realizzazione della sua opera più importante e a lui più cara: Devilman.
Nel 1976 G.N. dopo aver ottenuto fama e successo con la Toei, decide di rompere ogni rapporto con la casa stessa, a causa di una disputa legale creatasi tra lui ed i dirigenti della Toei, per essere stato escluso dalla lista delle persone aventi diritto al copyright della serie televisiva del
Gaiking.
Nello stesso anno comunque insieme alla
Knack, la casa produttrice che diede alla luce Astroganga, realizza la serie robotica Gloyzer X che però non riscuoterà lo stesso successo dei suoi predecessori.
Di qui passeranno 14 anni prima che G.N. si interessi nuovamente al filone robotico, creando nel 1984 la serie
God Mazinger, rivisatazione fantasy del suo primo robot.
Cinque anni dopo nel 1989 in collaborazione con la
Sunrise, realizzerà Jushin Ryger in cui l'autore, grazie a questa opera, cercherà di ridare al soggetto robot il significato di "unico eroe" che a partire dal Gundam prima e da Macross in seguito, aveva perso per assumere quello di semplice macchina da combattimento.
Il 1991 è la volta di
Getter Robo Go, terza serie televisiva dedicata al Getter robot, il primo automa componibile dell'animazione nipponica, dopodichè silenzio per altri sette anni.
Nel 1998 prende il via la saga in OAV
Shin Getter robot - The last day, la più ambiziosa operazione creata sul mondo della getter saga che in realtà non è un seguito, ma una rivisitazione totale, una versione alternativa dell'intero universo getter.
Negli ultimi anni Nagai si è limitato a supervisionare molte delle trasposizioni animate dei suoi più grandi successi, molti dei quali sono stati pubblicati anche in Italia.

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Haruhiko MikimotoHaruhiko Mikimoto è stato ed è tuttora una delle figure più significative degli anni '80. Molti di voi lo conoscono come il più famoso animatore ed illustratore di quegli anni, altri invece lo apprezzano per alcune sue opere che hanno fatto il giro del mondo, un autore che comunque sia, con i suoi lavori ha sedotto i fan dell'animazione spaziale.
H.M. dopo aver finito i studi, entra a far parte di un piccolo studio grafico di nome
Artland, dove grazie alla sua bravura verrà notato ed in seguito assorbito dal più grande e famoso Studio Nue, e sarà proprio in questo studio che curerà i lavori che lo renderanno famoso in seguito. Nel 1982 la Tatsunoko propone allo Studio Nue di creare una serie robotica che si discostasse da quelle in circolazione, e soprattutto moderna ed innovativa da serializzare in televisione. Fu così che Mikimoto, essendo stato scelto come character design, diede vita ad una delle più belle e affascinanti produzioni degli anni '80: Macross, da noi trasmessa qualche anno più tardi con il nome di Robotech.
L'anno successivo è la volta di
Chojiku seiki Orguss, serie per molti versi simile a Macross e forse proprio per questo motivo non riscosse lo stesso successo ottenuto dal suo predecessore, ma che tuttavia non mancò di affascinare i fan più accaniti.
Successivamente il 1985 portò la realizzazione di
Megazone 23, anime di scarso successo dove Mikimoto curò solo il character design di uno dei personaggi.
Nel 1988 in collaborazione con gli studi
Gainax, Mikimoto realizza Top o Nerae! Gunbuster, sicuramente la saga OAV più curata e meglio realizzata del decennio.
L'anno dopo il popolare disegnatore, curerà il character design di uno dei personaggi femminili della serie animata
Gundam 0080, mentre qualche anno più tardi nel 1991 realizzerà Totoi, un anime tratto da un libro di illustrazioni.
Il 1992 è di scena la seconda serie di Macross intitolata
Chojiku yosai Macross II - Lovers again racchiusa in soli 6 OAV e per giunta anche criticati dai fan per via di non eguagliare lo splendore narrativo della prima storica parte.
Successivamente, tra il 1993 ed il 1995 Mikimoto, realizzerà
Chojiku seiki Orguss 02, una serie di 6 OAV arrivati anche da noi.
Nel 1994 H.M. curerà i character design di tutti i personaggi della serie televisiva e dei lungometraggi di
Macross 7, inoltre supervisiona i manga di Marionette Generation e Macross 7 Trash editi anche in Italia.
Ultimamente H.M. si sta occupando di una nuova serie animata dal titolo
Quo Vadis, dedicata però esclusivamente al mercato home video.

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Hideaki AnnoHideaki Anno inizia la sua carriera da giovanissimo, grazie al suo straordinario talento e alla passione di film e serie di fantascienza, si specializza nel campo di live-action SF e produzioni affini trasmesse in tv.
Nel 1981 ancora studente si unisce ad
Akai Takami e Yamaga Hiroyuki per formare un comitato direttivo della Daicon Film, una società composta da fans di animazione e dove H.A. produrrà il suo primo video-cult Daicon III.
L'anno successivo è la grande svolta: entra a far parte dello studio
Artland dove inizierà a collaborare con Mikimoto e Kamawori alla realizzazione della serie televisiva di Macross.
Nel 1984 viene fondata la
Gainax, nata dalle ceneri della vecchia Daicon Film e che ne ereditava successi e fallimenti.
L'anno successivo arriva il primo lavoro
della Gainax dove Anno collabora al promo di un film su grande schermo che uscirà soltanto nel 1987.
Tre anni dopo nel 1988 esce l'OAV di
Top o Nerae! Gunbuster, che riscosse un enorme successo grazie anche e soprattutto ad Anno che si occupò dell'animazione e del character design, facendo figurare la Gainax una società di notevole fattura.
In seguito uscirono altri cartoni animati fino ad arrivare al 1993 dove venne chiamato dalla
Mu Film in qualità di responsabile degli effetti speciali degli OAV di Giant Robot, dopodichè nel 1995 sempre con la Gainax, Anno scrisse e diresse una nuova serie robotica Neon Genesis Evangelion, cartone animato che sconvolse gli otaku di tutto il mondo, ottenendo anche in questo caso un successo senza eguali.

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Hiroyuki KitazumeHiroyuki Kitazume fece il suo primo ingresso in animazione nel 1985 quando, insieme a Yoshizaku Yasuhiko lavorò alla serie più famosa di quel periodo, Z Gundam.
Successivamente visto che Yasuhiko fu impegnato al design di un film animato, Kitazume potè avere il campo libero nel progetto Gundam dando sfoggio alle sua grandi doti artistiche di character e mecha design.
Con il primo suo lavoro ufficiale, e cioè
ZZ Gundam nel 1986 H.K. inizia la sua carriera di character design realizzando l'anno successivo il lungometraggio di Robot Carnival.
Nel 1988 lavorerà al film colossal
Gundam - Char's counterattack, dove probabilmente realizzerà il suo miglior lavoro assieme ad un breve episodio intitolato Relic Armour Legaciam 
che curerà subito dopo.
Nei due anni che seguono realizza due opere di scarso interesse che gli rovineranno la reputazione soprattutto per quel che riguarda la serie OAV di
Megazone 23, dove uno scadente character design ed una trama pressochè inesistente, faranno innervosire i fans obbligandolo ad un periodo di riposo forzato.
Ma tra il 1992 ed il 1993, Kitazume mette la firma su un breve romanzo intitolato
Genesis Survivor Gaiarth, che riscosse un grande successo, inoltre collaborò anche alla realizzazione dei sei OAV di Bastard, sorprendendo tutti coloro che lo davano già per spacciato.
Recentemente ha curato per la Pioneer il character design della serie Moldiver

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Kunio OkawaraKunio Okawara è un autore certamente non tra i più noti e conosciuti essendo uno dei tanti animatori del passato, ma che comunque, è tra i più produttivi ed abili mecha e charatcer design degli anni 80 e 90.
Dopo essersi diplomato al liceo divenne pressochè subito un collaboratore alla neo nata
Nippon Sunrise nel 1977, ed è li che fece le sue prime esperienze, infatti dopo appena un anno di tirocinio eccolo che compare come assistente disegnatore di Yoshiyuki Tomino alla serie tv di Daitarn III, e soprattutto in seguito a quella di Gundam.
Dopo il grande successo ottenuto con il Gundam, Tomino
e Okawara collaborarono insieme anche a diverse serie successive del bianco mobile suit, e precisamente Gundam Z - Gundam V - Gundam G - Gundam W - Gundam 08MS fino al recentissimo Gundam A, anche se come sappiamo non ebbero tutti un esito positivo.
Nel 1980 è la volta di
Trider G7 dove si occupa di curare l'aspetto grafico sia dei robot che dei personaggi, mentre tre anni dopo lavora come assistente mecha design alla serie robotica Votoms di Ryosuke Takahashi.
Nell'84 collabora alla realizzazione di
Heavy Metal L-Gaim, ma suo vero lavoro è comunque firmato nel 1987 alla serie tv di Dragonar, dove è direttore scenografo e animatore.
Per quanto riguarda settore cartaceo non ha avuto modo di esprimere la sua bravura se non con alcuni schizzi e disegni per riempire le pagine di qualche rivista del settore.

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Shoji KawamoriShoji Kawamori iniziò le sue prime esperienze in animazione quando era ancora liceale, ed a soli 22 anni iniziò a fare le conoscenza di alcuni membri dello Studio Nue, collaborando come assistente al progetto Macross di Haruhiko Mikimoto.
In seguito venne chiamato anche per assistere alla realizzazione di uno dei film della corazzata spaziale
Yamato, e visto il suo notevole talento, due anni dopo lo Studio Nue gli propose una collaborazione più attiva sempre alla saga Yamato, mentre l'anno successivo lo vollero come cooperatore alla realizzazione della serie televisiva di Capitan Harlock.
Il suo primo lavoro ufficiale fu in realtà
Tecnopolice 21 che non riscosse un grande successo, ma a partire dall'82 dopo aver curato il mecha design di Macross divenne una sorta di stella dei robot dove il suo nome figurerà pressochè in tutti i migliori cartoni robotici degli anni 80.
Nel 1987 realizza la serie OAV di
Dangaio, mentre l'anno successivo è la volta di Crusher Joe e Patlabor dei quali curerà personalmente il lavoro di mecha design.
Nel 1991 S.K. viene contattato per la realizzazione dei mecha nella serie OAV
Gundam 0083, sicuramente la migliore di tutte, fatta eccezione la prima serie Gundam RX-78, mentre nel 1992 collabora alla realizzazione del secondo film di Patlabor come assistente creatore dei mecha.
Dal 1994 al 1995 insieme a Mikimoto si dedicherà alla sia sceneggiatura che al design delle serie di
Macross Plus, Macross 7 e Macross 7 the movie, mentre nel 1996 sarà il creatore e supervisore sia della serie tv che del film dei Cieli di Escaflowne.
Nel 1998 sarà la volta di
Macross 7 Dynamite dove lui stesso sarà creatore e supervisore della sceneggiatura. Ultimamente Kawamori si sta dedicando alla realizzazione di Macross 3D VFX in veste di creatore, direttore esecutivo e creatore dei mecha design.

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Yoshikazu YasuhikoYoshikazu Yasuhiko soprannominato anche Yas, è uno dei più noti animatori di cartoni animati del Sol Levante, conosciuto in tutto il mondo grazie ai suoi anime che ci hanno accompagnato durante la nostra infanzia.
Come molti della sua generazione diventa animatore quasi per caso, entrando nel 1970 alla
Mushi Productions di Osamu Tezuka e diventa assistente e collaboratore di Yoshiyuki Tomino all'epoca ancora uno sconosciuto.
Rimase alla Mushi per tre anni, dopodichè essendo la ditta sull'orlo del fallimento, si trasferì nel 1973 alla
Sunrise piccolo studio di animazione fondato da un gruppo di produttori provenienti dalla stessa Mushi.
Nel 1974 collabora alla serie televisiva
Yamato, ma i suoi primi lavori importanti sono nel 1975 con la serie robotica Raideen di cui è animatore e supervisore.
Tra il 1976 ed 1978 Yas realizzerà insieme a Tomino le serie televisive di
Combattlev V, Zambot III e Daitarn III consolidando la loro grande intesa nata anni fa, fino ad arrivare alla consacrazione definitiva con la realizzazione del Gundam nel 1979.
Da menzionare che durante la lavorazione della serie, a causa del troppo lavoro, Yasuhiko fu costretto al ricovero in ospedale, ciò nonostante con il Gundam conquista definitivamente il cuore dei fan dell'animazione.
Negli anni successivi Yas realizzerà altri cartoni animati, nel 1984 curerà il character design della serie
Giant Gorg, mentre nel 1985 si occuperà del seguito del Gundam; Z Gundam.
Successivamente, nel 19'91 è la volta di
Gundam F91, primo film su grande schermo per una prevista trilogia, ma purtroppo sarà un flop clamoroso, e gli altri due film non vedranno mai la luce.
Da questo momento Yas si allontanerà dall'animazione per dedicarsi al fumetto con enorme disperazione dei suoi vecchi fan, fino a quando nel 1995 verrà chiamato a partecipare ad un nuovo progetto animato
Super Atragon in veste di character design, dopodichè si allontanerà nuovamente dal mondo degli anime.

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Yoshiyuki TominoYoshiyuki Tomino è noto ai fan di animazione giapponese di tutto il mondo che lo associano immediatamente al il famoso mobile suit bianco, tuttavia Gundam a parte, è stato uno degli autori più prolifici di questi ultimi vent'anni.
Tomino iniziò la sua carriera lavorando presso la
Mushi Production, la famosa ditta di Osamu Tezuka, collaborando alla stesura della prima serie televisiva di Astroboy che riscosse un enorme successo. Successivamente entrò a far parte della Nippon Animation prima come sceneggiatore e poi come regista, a fianco di nomi illustri quali Isao Takahata, Hayao Miyazaki e Yasuji Mori tanto per citarne alcuni.
In questi anni Y.T. collaborò alla realizzazione di molte serie animate, studiate soprattutto per un pubblico infantile dove, per quello che riguarda il filone robotico, è da menzionare le serie televisiva di
Raideen nel 1975.
Negli anni seguenti, stanco di occuparsi dei cartoni animati per bambini, decise lavorare per una nuova serie animata del tutto innovativa, più dettagliata e soprattutto più realistica, concepita quindi non solo per i piccoli telespettatori, ma anche per un pubblico più maturo.
Ispirato da alcuni libri di fantascienza e dal film americano "Moon Destination", nel 1977 Tomino realizza
Zambot III ed un anno dopo è la volta del mitico Daitarn III dalla trama sicuramente molto più ironica e meno tragica del suo predecessore.
Nel 1979 nasce il
Gundam, l'anime che cambiò il concetto di robot gigante ed invincibile, ponendo le basi di quello che sarebbe stato il futuro dell'animazione robotica degli anni 80 e 90.
Dopo il grandissimo successo ottenuto con il Gundam
negli anni che vanno dall'1983 al 1985, Y.T. realizza altre tre serie robotiche Seisenshi Dunbine, Heavy Metal L Gaim e Combat Mecha Xabungle, in più sempre nell'85 esce anche Z Gundam, serie televisiva che si pone subito dopo gli avvenimenti della famosa "Guerra di un anno", dove sia Peter Rei che Shia combatteranno addirittura per la stessa bandiera.
Di qui in seguito Tomino sarà sia il regista che il supervisore di tutte le altre serie del Gundam che usciranno negli anni avvenire curando soprattutto sia il design che la sceneggiatura.
Con
ZZ Gundam nell' 86 e Gundam - Char's counterattack nell''88 Y.T. metterà la parola fine alla saga che vede come protagonisti principali Peter Rei e Shia, e deciderà di iniziale un nuovo ciclo di serie televisive, OAV e film, con nuovi personaggi e nuove tematiche, ma i successivi Gundam 0080, Gundam F91, Gundam 0083, Gundam V, G Gundam, Gundam W, Gundam 08MS e Gundam X usciti tra il 1989 ed il 1996 non saranno capaci di riscuotere lo stesso successo del primo mobile suit.
L'ultima serie televisiva realizzata da Tomino risale al 1998
Brain Powered, dove si combattono creature senzienti di metallo vivente in una Tokyo del futuro.
Di recente in una delle ultime interviste da lui rilasciate affermava di voler scrivere dei romanzi ispirati alle vicende del Gundam, vedremo...

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Yutaka IzubuchiYutaka Izubuchi è uno degli autori più sconosciuti nel settore animato, ma ciò nonostante moltissimi cartoni animati portano la sua firma.
Ancora adolescente Izubuchi, entra a far parte di un circolo di fanzine di provincia, dove partecipa alla realizzazione di una rivistina a fotocopie di rione dal titolo
Tenshikun.
Dopo essersi diplomato, il giovane fece il suo debutto nel 1978 collaborando in qualità di mecha designer supplementare in due serie animate robotiche,
General Daimos e Daltanious l'anno seguente.
Il 1980 è la volta di
Ideon, dopodichè passeranno tre anni prima di rivedere il suo operato nella serie tv di Dunbine.
Successivamente collaborerà sia con Mikimoto che con Tomino per la realizzazione del film
Gundam - Char's counterattack nel 1986, che della serie OAV di Gundam 0080 nel 1989, mentre nell'88 a cavallo tra i due, curerà sempre come mecha design, tutti gli OAV di Patlabor.
Nel 1990 Y.I. collaborò anche al mecha design nella serie di due episodi tratta dal manga
Assemble Insert, mentre nel campo cartaceo intraprese la serializzazione di un fumetto sulle pagine della rivista Kadokawa.
Da menzionare inoltre che ebbe un ruolo fondamentale nella creazione di mecha design nelle serie Dellpower X, Combat Mecha Xabungle e Silent Moebius I.
Il suo ultimo lavoro è stato
Patlabor the movie.

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Hajime Yadate in realtà Hajime Yadate non esiste, ossia è un nome inventato da alcuni disegnatori della Sunrise che firmano le loro opere in questo modo.
Da notare che comunque hanno partecipato alla realizzazione di molti cartoni animati quali
Kikokai Galiant (1984), Tayo no Yusha Firebird (1991), Zettai Muteki Raijin-o (1991), Densetsu no Yusha Da-Gaan (1992), Nekketsu Saikyo Gozauler (1993), Yusha Keisatsu Jeidecker (1994), Orgon Yusha Goldran (1995), Yusha Shirei Daguon (1996), I cieli di Escaflowne (1996) Yusha o Gaogaigar (1997) tutte serie ancora inedite in Italia a parte Escaflowne.
Per quanto riguarda invece il settore cartaceo, la sua firma compare su molti albi e libri di illustrazioni che riguardano non solo il mondo robotico ma altre le altre serie animate. 

Kokusai Eigasha lavorando per la Toei Animation, è stato l'ideatore di alcune serie animate robotiche, tra cui ricorderemo senz'altro Baldios realizzato nel lontano 1980, e Bryger nel 1981, quest'ultimo in collaborazione con il famoso Monkey Punch padre di Lupin III. Noterete infatti una certa somiglianza tra i personaggi dei Cosmo Rangers J9 e la banda del rinomato ladro.
Nel 1982 il seguito di Bryger,
Ginga reppu Baxinger serie inedita in Italia, mentre l'anno successivo collaborerà insieme a Yuichi Higuchi alla realizzaione di Acrobunch, cartone ispirato al popolarissimo film "Raiders" che riscosse un grandissimo successo.
Sempre nello stesso anno esce anche la serie di Gorilla Force conosciuta anche da noi, mentre nel 1984 arriva Ginga shippu Sasuringer, terzo capitolo della serie Bryger.
Ancora nel 1984 insieme a Yoshihisa Tagami realizza
Galvion, cartone poco apprezzato sia per la grafica che per la trama, deluso del risultato ottenuto ma soprattutto tormentato dalla Toei per un suo eventuale rimpiazzo, si allontanerà dal mondo dell'animazione per non tornare più.

Mitsuteru Yokohama è stato uno dei primi disegnatori ad occuparsi dell'animazione del genere robotico, realizzando per la Eiken lo studio presso il quale lavorava, la serie tv Tetsujin 28 Go nel 1963.
Tetsujin 28 Go è stato il capostipite dei robot giapponesi, ed è grazie anche a questo disegnatore che in seguito molti altri artisti si interesseranno a questo filone dando vita a una miriade di robot e di personaggi.
In realtà Yokohama ha iniziato la sua carriera come fumettista, e solo successivamente si è occupato anche dell'animazione, per di più lo ha fatto in maniera molto sporadica e con grandi pause tra un cartone e l'altro.
Nel 1980 a distanza di diciassette anni realizza il remake di Tetsujin 28 Go arrivato in Italia con il nome di
Super robot 28, mentre nei due anni successivi nasceranno le serie tv di Godsigma e Godmars tratte dai fumetti di Yokohama.
Di qui passeranno altri undici anni prima che Yokohama
si interessi nuovamente al filone robotico, creando nel 1992 la serie Tetsujin 28 Go FX ennesimo remake dell'omonimo cartone, e sempre nello stesso anno mette la firma anche sulla serie OAV di Giant Robot, dopodiche silenzio per altri dieci anni che a tutt'oggi persiste.

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