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Prima di procedere ad un confronto tra noi bambini di venti anni fa' con i nostri cartoni animati e i bambini di adesso con i cartoni animati attuali, è necessario partire dal presupposto che la quantità di cartoni animati che oggi è possibile vedere sui nostri teleschermi non è assolutamente paragonabile all'anime-boom di cui invece noi siamo stati protagonisti.
Basta già questa prima constatazione per rivelare che per noi della "Goldrake
generation", i cartoni animati non sono stati solo un semplice motivo di svago davanti alla tv, ma una presenza quotidiana importante, perfettamente integrata con quello che era il nostro vissuto giornaliero fatto di famiglia, scuola, amici e giochi.
Guardare i cartoni animati in tv oggi, significa per i bambini essenzialmente passare il tempo libero con una delle tante alternative a disposizione: la diffusione dei computer, i videogiochi sempre
più sofisticati, ma anche il moltiplicarsi degli impegni extra-scolastici in attività sportive o artistiche, rendono la generazione dei bambini di oggi molto
più dinamica dal punto di vista degli interessi, e pertanto è naturale che i cartoni animati non possano in qualche modo godere della completa attenzione pari a quella che noi bambini di venti anni
fa abbiamo invece dedicato.
Questo diverso approccio nel modo di guardare i cartoni animati è sicuramente la differenza
più evidente tra le due generazioni a confronto, ma vi è un'altra differenza a nostro avviso molto
più importante: cosa abbiamo ereditato noi dai nostri eroi e robot e cosa invece ereditano oggi i bambini dai vari "Pokemon" attuali. Ora non è detto che un cartone animato debba necessariamente lasciare un messaggio nel bambino che lo osserva, ma è proprio questo il punto: la maggior parte dei cartoni animati di oggi costituiscono solo divertimento fine a se stesso, un'incredibile miscela di forme, colori, suoni, prodotti ben confezionati per lanciare una determinata linea di giocattoli, ma molto spesso privi di contenuto.
Da questo punto di vista noi siamo stati molto
più fortunati: Mazinga, Goldrake e Jeeg sono stati per noi educatori prima ancora che robot, capaci di insegnarci in soli 20 minuti (la durata media di un'episodio) che i valori
più importanti nella vita di ognuno sono la pace, l'amore, la libertà,
l'amicizia e il sacrificio. In un'Italia ancora libera da falsi e ipocriti moralismi, una cultura lontana dalla nostra è riuscita a donarci bellissimi momenti di svago unitamente a bellissimi insegnamenti; noi non ne avevamo consapevolezza, ma siamo stati figli dell'Italia e figli del Giappone al tempo stesso, testimonianza che l'arte e la fantasia non hanno confini geografici e soprattutto non hanno età, perchè quel Giappone è ancora nei nostri cuori. Queste sono parole di trentenni oggi spiegando cosa ha significato per loro Goldrake o Heidi, chiedete ad un trentenne tra circa vent'anni cosa ha significato per lui Pokemon o Sailor Moon, dubitiamo che sarà capace di esprimere le stesse emozioni. Certamente anche Pokemon e Sailor Moon provengono da quella stessa cultura che ha creato Mazinga,
Goldrake e Jeeg robot, ma leggi di mercato e censura costituiscono oggi un filtro che agisce alla base, già al momento stesso in cui questi prodotti prendono vita, pregiudicando
così il risultato finale. In Italia in particolare, la censura rappresenta un
fenomeno vergognoso, un vero delitto nei confronti del mondo dell'animazione.
E' vero che molte opere oggi possono non essere adeguate per un pubblico di bambini, ma questo deriva dal fatto che non tutti i cartoni animati sono destinati ai bambini. Basterebbe capire questo concetto di base e scegliere alternative concrete come l'uso delle fasce orarie notturne ad esempio, per risolvere il problema senza ricorrere allo scempio della censura. Un discorso a parte merita la questione della censura totale toccata ai nostri cartoni animati subito dopo il cosidetto periodo dell'anime-boom. Al riguardo
però più che spiegazioni vogliamo porre una domanda: è più scioccante per un bambino vedere Goldrake che taglia in due un robot con l'alabarda spaziale o un vero aereo che si schianta su veri grattacieli?
  
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